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Orphans

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di Dennis Kelly​

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vincitore del Premio nazionale Franco Enriquez per la Migliore produzione e la Migliore interpretazione

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Diretto da: Tommaso Pitta

Con: Monica Nappo, Lino Musella e Paolo Mazzarelli​

Scene e costumi: Barbara Bessi

Luci: Mauro Marasà

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Prodotto da: Teatro Elfo Puccini di Milano e Teatro Stabile delle Marche

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Sinossi

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In una tranquilla serata Helen e Danny, suo marito, stanno per iniziare una cena a lume di candela, quando improvvisamente irrompe nella loro casa Liam, il fratello di Helen completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Liam afferma di aver trovato sulla strada un ragazzo ferito. Ma il resoconto di Liam sull'accaduto, sotto le insistenti domande di Helen e Danny, comincia a cambiare. In un crescendo di tensioni, si fa avanti il sospetto che le cose non siano effettivamente andate come Liam le ha descritte la prima volta...

Recensioni

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“Ci sono casi in cui uno spettacolo ci stupisce, ci assorbe e ci coinvolge totalmente: corpo inchiodato alla poltrona e sguardo fisso sulla scena alla ricerca di ogni dettaglio da non lasciarci sfuggire, inebriati dallo scorrere delle parole e dalla tensione degli interpreti. ‘Orphans’ corrisponde a quest’ultima categoria di spettacolo, di esperienza.”

 

Giulia Vichi, Teatrionline

 

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“Spettacolo da vedere, che regala momenti di gioco teatrale e, malgrado il cinismo, anche qualche risata.”

 

Raffaella Roversi, SaltinAria 

 

 

“La messinscena è studiata in modo da coinvolgere il pubblico [...] La scenografia ruota, come se fosse il pubblico a girare intorno al problema [...] Gli spettatori devono prendere una posizione e non possono più limitarsi a considerazioni distaccate. Intanto anche i protagonisti precipitano sempre più in un vortice marcatamente nero.”

 

SpettacoliNews

 

 

“Un interno famigliare gelido tagliato dalle luci del noir. Assolutamente da non perdere.”

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Gabriella Aguzzi, Quarto Potere

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“Giocato con pochi elementi, un tavolo un divano, una finestra da cui proviene qualche bagliore notturno [...] Chiarissimi gli attori e molto intensi nella recitazione, in una rappresentazione guidata e ritmata sapientemente da Pitta, che riesce a tenere sul filo fino all’ultimo secondo.

 

Daniele Giacari, Cult Week

 

 

“Si viene subito trascinati nel flusso della vicenda, ci si dedica totalmente a seguire la narrazione dei fatti e ci si dimentica del titolo. Quando poi si arriva alla fine, al completo disfacimento di quella che all’inizio sembrava una realtà come tante, allora sì che il titolo torna come un boomerang, a colpire l’emotività dello spettatore: ‘Orphans’.”

 

Lucia Messina

 

 

“Uno spettacolo dal ritmo pressante e claustrofobico, in cui i dialoghi dei protagonisti sono incalzanti, presagio del dramma familiare che verrà consumato. [...] Dapprima la complicità, la comprensione, poi, col subentrare della verità più vicina alla realtà dei fatti, ognuno punta il dito verso l’altro, iniziando a tradire persino la propria coscienza.”

 

Adele Labbate

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